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COS' É SOLIDARIETÀ VENETO

Solidarietà Veneto è un Fondo Pensione Contrattuale promosso da

CISL
e
UIL
del Veneto,
CONFINDUSTRIA
,
CONFAPI
, e le Associazioni artigiane
CONFARTIGIANATO
,
CNA
,
C.A.S.A
e
FEDERCLAAI
.

Solidarietà Veneto è il primo Fondo nato dalla contrattazione collettiva nel mondo delle piccole e medie imprese a svilupparsi in Italia. I primi contratti aziendali risalgono alla fine degli anni ottanta quando solo i dipendenti di alcune grandi imprese italiane oppure delle banche e delle assicurazioni potevano beneficiare della previdenza complementare. Il Fondo è operativo dal 1990, circa 7-8 anni prima della partenza dei primi fondi negoziali italiani. Diciannove anni di rendimenti ampiamente superiori al TFR.

Il Fondo svolge tutta la propria attività in base alle regole contenute nello Statuto e nella regolamentazione normativa prevista dalle leggi sulla Previdenza Complementare.

Essendo un Fondo Pensione intersettoriale ed intercategoriale, l’adesione a Solidarietà Veneto è possibile per tutti i lavoratori dell’industria, della piccola industria e dell’artigianato.
Cambiando azienda o settore, quindi, non sarà necessario cambiare il Fondo cui destinare il proprio TFR.
Possono aderire, inoltre,  i lavoratori autonomi dell’artigianato ed i loro collaboratori familiari, i coltivatori agricoli, i lavoratori a progetto, i Co.Co.Co. ed i liberi professionisti senza cassa previdenziale.

Lo spirito che anima Solidarietà Veneto è sempre stato quello di offrire un ottimo servizio a tutti i propri soci lavoratori ed aziende nel rigido rispetto di tutte le normative attualmente vigenti.

Il nostro intento è sempre stato quello di contenere al massimo le spese amministrative (quota d’iscrizione e quota associativa)  attraverso una gestione attenta ed oculata, nella piena consapevolezza che quanto destinato a tali costi va a ridurre il risultato previdenziale dei lavoratori associati.

Solidarietà Veneto è fra i Fondi più “partecipati” in Italia. 200 componenti l’assemblea e 18 il CdA. Rappresentanza locale capillare e del tutto volontaria (no gettoni presenza).
Il nostro Fondo è regionale, quindi, fortemente radicato nel territorio del Veneto e vicino alle esigenze di tutti i lavoratori.



In 19 anni di attività sono state raccolte oltre 45.000 adesioni ed il patrimonio attuale degli iscritti attivi supera i 250 milioni di Euro.



  • Gennaio 2007 – Secondo fondo negoziale italiano ad attivare la gestione delle rendite affidando il mandato a Generali Assicurazioni. All’avanguardia anche in questo settore: primo fondo negoziale italiano ad introdurre la rendita “LTC – Long Term Care” che raddoppia la rendita agli assicurati in caso di non autosufficienza.

  • Febbraio 2008 - Primo fondo negoziale italiano a permettere l’adesione ai precari (Co.Co.Co. e Co.Co.Pro. in primis) categorie scarsamente provviste di previdenza pubblica e per questo più bisognose di quella complementare.

  • Febbraio 2008 – Solidarietà Veneto è autorizzato a raccogliere le adesioni anche tra Coltivatori diretti ed Artigiani autonomi. Con questo passaggio diventa il primo fondo negoziale italiano a permettere l’adesione contemporanea a lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi.

  • 2007 – 2008 - Garantito TFR. Fra i primi (ed anche oggi fra i pochi) Fondi ad introdurre a luglio 2007 un comparto in grado di garantire lo stesso rendimento netto del TFR in azienda coprendo tutti i costi di gestione. Una scommessa vinta specie alla luce del rialzo dell’inflazione su cui è calcolato il tasso di rendimento del TFR in azienda.

  • Primavera 2008 - AEIP. Profondo interessamento, contatti e visita da parte dell’Associazione Europea degli Enti Bilaterali (AEIP) che a dicembre 2008 presenterà alla Conferenza delle Regioni in sede UE il caso di “Solidarietà Veneto”. Nel frattempo cresce l’interesse a livello europeo per Solidarietà Veneto, concreto caso di federalismo “nato dal basso”, cioè dalla contrattazione aziendale: nella primavera 2008 una delegazione dei Paesi Baschi ha visitato la nostra sede e studiato il funzionamento del Fondo nell’intento di far partire anche nel loro paese una realtà analoga.

  • Volano alla legge regionale. La storica presenza di Solidarietà Veneto ha contribuito a far sì che la Regione Veneto, prima fra le regioni italiane non a statuto speciale, emanasse (nel 2007, decreti attuativi nel 2008) la legge a sostegno delle aziende e dei lavoratori iscritti alla previdenza complementare (contributi per il triennio 2007-2009).

  • Fondo meno costoso in Italia. Il Comparto Prudente ed il Reddito sono al primo posto della classifica degli I.S.C. (indicatore sintetico di costo) stilata la scorsa primavera da il Sole 24 ore (inclusiva di tutti i prodotti previdenziali) dei comparti meno costosi . Anche il comparto Dinamico si attesta ai vertici. Nel Garantito TFR la convenzione contempla la totale copertura dei costi nel caso in cui scatti la garanzia.