09/02/2010 La celebrazione ventesimo anno di attività di Solidarietà Veneto Fondo Pensione si è rivelata l'occasione per parlare di argomenti concreti e puntare l'obiettivo verso il futuro della previdenza complementare. Leggi il testo completo dell'intervento di Antonio Finocchiaro
VENT'ANNI DI ATTIVITA': gli interventi degli ospiti
L’intervento del Ministro Sacconi, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali
Alla proposta avanzata dal Presidente di Solidarietà Veneto, Giuseppe Covre, di inviare a tutti i lavoratori la “busta arancione” con le informazioni personali sulla situazione previdenziale e, quindi, sulla pensione attesa, il Ministro Sacconi ha risposto lanciando il progetto del fascicolo elettronico personale. Non carta, ma internet per dare ad ogni lavoratore un quadro completo della sua vita attiva nel lavoro, situazione previdenziale compresa.
Il colloquio tra Solidarietà Veneto ed il Ministro non si è concluso qui. Dopo aver espresso la sua soddisfazione per i risultati conseguiti dal Fondo Pensione Veneto, le cui vicende sono state seguite in prima persona dal Ministro, «sono tra quelli che c’erano», Sacconi ha avanzato anche altre proposte in materia di previdenza complementare anticipando le iniziative che intende proporre al Governo.
Serve rilanciare la sensibilizzazione su questo tema per ampliare la platea degli iscritti ai Fondi Pensione? Ecco due iniziative concrete: istituzione di una giornata dedicata alla previdenza complementare e ripetizione dei un semestre di “silenzio-assenso”, ma questa volta preparata da una adeguata campagna di informazione sociale.
L’intervento di Antonio Finocchiaro, Presidente Commissione di vigilanza sui Fondi Pensione
Con il suo intervento Antonio Finocchiaro, Presidente della Covip, tra le altre cose ha ricordato che oltre agli interventi normativi è necessario «l’impegno dei Fondi e delle loro Associazioni finalizzato ad accrescere la reputazione e l’immagine, a incrementare la trasparenza gestionale e la leale concorrenza.» Finocchiaro ha inoltre sottolineato come l’esperienza dei Fondi territoriali, di cui Solidarietà Veneto è testimone dal 1990, «offre diversi vantaggi: la più approfondita conoscenza del tessuto produttivo locale, la maggiore facilità a raggiungere i potenziali aderenti con interventi di comunicazione mirati e la possibilità di realizzare sinergie con le istituzioni locali.» Sul tema dei costi di gestione il Presidente Covip, infine, ha sottolineato che «le forme pensionistiche ad ambito regionale risultano, infatti, particolarmente convenienti in termini economici.»
L’intervento del Senatore Tiziano Treu, Presidente Commissione lavoro del Senato
Il senatore Treu, dopo aver ricordato, con orgoglio, le battaglie condotte assieme al Fondo per ottenere il suo pieno riconoscimento come Fondo Pensione negoziale «tra quelle che ho fatto le ritengo le cose più importanti», ha ribadito la necessità che i Fondi Pensione si aprano ai nuovi soggetti e ai nuovi rischi sociali, così come è nel caso di Solidarietà Veneto. I fondi, per il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, devono entrare a pieno titolo nel welfare del prossimo futuro garantendo, agli iscritti, pacchetti di sicurezza alle famiglie, sanità integrativa, risorse in caso di non autosufficienza. E la contrattazione di secondo livello deve dare grande spazio alla destinazione di risorse aggiuntive ai fondi.