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Che cos’è un Fondo Pensione contrattuale o chiuso?
È un’associazione, senza scopo di lucro, istituita per garantire agli associati un trattamento previdenziale aggiuntivo a quello di primo pilastro.
La gestione finanziaria è affidata a gestori professionali (Sim, SGR, assicurazioni e banche).
Chi può aderire a Solidarietà Veneto?
Solidarietà Veneto è un Fondo Pensione Regionale Intercategoriale a cui possono aderire tutti i lavoratori dipendenti del settore industriale ed artigiano.
A Solidarietà Veneto, inoltre, potranno aderire i lavoratori autonomi artigiani, ed anche i loro familiari che collaborano nell'attività, i liberi professionisti con partita IVA e senza cassa previdenziale ed i coltivatori diretti.
Dal 2007, inoltre, il Nostro Fondo ha aperto le adesioni anche ai lavoratori cosiddetti atipici quali Co.Co.Co. e Co.Co.Pro. che finalmente hanno l'opportunità di scegliere un Fondo Negoziale a cui affidare il loro futuro previdenziale.
Solidarietà Veneto oggi è, di fatto, il Fondo Pensione di tutto il mondo produttivo del Veneto.
Che cosa significa capitalizzazione individuale?
In un Fondo a capitalizzazione, la contribuzione affluisce in “conti individuali”. Al termine del periodo di accumulazione l’iscritto riceverà una prestazione la cui entità è funzione dei versamenti effettuati e dei relativi rendimenti. Per questo motivo, non esiste il rischio fallimento per i Fondi Pensione.
Cosa significa contribuzione definita? E prestazione definita?
I Fondi Pensione aziendali di modello anglosassone (ad esempio USA) possono essere impostati secondo il modello “prestazione definita” (cioè si decide quanto si percepirà ancor prima di iniziare a versare). Da ciò discende la possibilità, per i Fondi Pensione anglosassoni, di trovarsi in una situazione di deficit (e quindi potenzialmente di fallimento) se, ad un certo punto, le prestazioni fossero maggiori dei versamenti (tanti pensionati e pochi lavoratori).
Si tratta, evidentemente, di un sistema diametralmente opposto rispetto al modello della “contribuzione definita”, che la normativa impone ai Fondi negoziali italiani (e dunque anche a Solidarietà Veneto). Tale modello (percepirò la mia pensione in base a quanto versato) esclude per definizione problemi di equilibrio tra entrate e uscite: la prestazione erogata ad ogni iscritto non potrà che corrispondere a quanto versato e maturato/accumulato dallo stesso durante il periodo di accumulo.
Quali sono le modalità di finanziamento della previdenza complementare?
Per i lavoratori dipendenti il finanziamento si compone di tre elementi: contributi a carico del lavoratore, contributi del datore di lavoro e Tfr maturando (cioè di quello che matura dopo la data di adesione alla forma pensionistica complementare). Tuttavia è possibile aderire solamente con il conferimento del Tfr.
Per i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti il finanziamento è attuato mediante contribuzione a carico dei medesimi.
Per i soggetti fiscalmente a carico di altri soggetti il finanziamento è attuato mediante contributo a carico di questi ultimi.
Cos'è l'I.S.C. (Indicatore Sintetico di Costo)?
La Covip (Commissione di Vigilanza) ha introdotto l’obbligo per Fondi chiusi, Fondi Aperti e PIP di calcolare, per ogni comparto di investimento, e riportare nelle rispettive Note Informative l’INDICATORE SINTETICO DEI COSTI o I.S.C.
L’I.S.C. rappresenta il costo annuo (espresso in percentuale) che l’aderente sostiene aderendo e contribuendo ad un Fondo Pensione. L’ISC viene calcolato con riferimento ad un “aderente-tipo” che versa un contributo annuo di 2.500,00 € e ipotizzando un tasso di rendimento (parimenti annuo) pari al 4,00%.
Esempio: ISC a 5 anni = 2% significa che il rendimento del Comparto si riduce di un 2% annuo (nei 5 anni) per effetto dei costi.
Che cos’è un fondo pensione multicomparto?
Un fondo pensione multicomparto si caratterizza per la presenza di un assetto gestionale nel quale sono previsti più comparti all’interno dello stesso Fondo pensione. Ciascun comparto presenta un profilo rischiorendimento differenziato; l’iscritto ha la possibilità di scegliere il comparto cui aderire in funzione del proprio profilo di rischio-rendimento, delle sue esigenze, dei suoi bisogni, dell’orizzonte temporale di permanenza nel Fondo. Solidarietà Veneto offre quattro diverse linee di investimento.
Il comparto GARANTITO TFR garantisce solo la quota TFR?
No. GARANTITO TFR significa che si garantisce la restituzione del capitale versato ed inoltre tutte le contribuzioni investite (contributo azienda, contributo aderente e, ovviamente TFR) renderanno come minimo quanto il TFR in azienda.
A trarre in inganno è, curiosamente, proprio il nome del comparto: “GARANTITO TFR”. Qualcuno ha pensato che volesse dire “Solidarietà Veneto garantisce solo il TFR”. NON E’ COSI’! Tale rendimento non sarà applicato al solo TFR versato ma anche alle altre contribuzioni. Con evidente maggior vantaggio!
Visto che c’è la garanzia, come mai ci sono stati dei mesi in cui il valore quota del comparto GARANTITO TFR è sceso?
I mercati finanziari, è noto, hanno andamento altalenante. Anche un comparto molto stabile come il GARANTITO TFR (95% obbligazioni) può dunque avere
delle oscillazioni. Qualcuno però potrebbe chiedersi: ma allora dove sta la garanzia?
Il funzionamento è il seguente: se al termine di ogni triennio (prossima scadenza 31/12/2010) il rendimento finanziario netto del comparto (quello determinato dal valore quota) fosse inferiore al rendimento (netto) del TFR in azienda, la compagnia di assicurazione (Cattolica Assicurazioni) interverrebbe versando il capitale necessario per integrare ogni posizione individuale in cui non fosse raggiunto il rendimento minimo garantito.
Cosa si intende per gestione in quote del patrimonio?
Ai fini di favorire la trasparenza dei rapporti del fondo pensione con gli iscritti, il patrimonio di Solidarietà Veneto, in coerenza alle disposizioni della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), è stato diviso in quote con valore unitario iniziale pari a € xx,xxxx.
La quota rappresenta la frazione dell'Attivo Netto Destinato alle Prestazioni di Solidarietà Veneto di pertinenza di ciascun associato.
Quando matura il diritto alla pensione complementare?
Il diritto alla pensione complementare si acquisisce se sussistono i seguenti requisiti:
a) maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza;
b) almeno cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare.
Fatte salve alcune tassative eccezioni, i requisiti sopra richiamati devono sussistere in concorso tra di loro: di conseguenza, in termini generali, se mancano i requisiti per avere la pensione pubblica non si può chiedere la pensione complementare mentre se sussistono i requisiti per la pensione pubblica ma l’aderente non può far valere almeno cinque anni di partecipazione alla forma pensionistica complementare la forma pensionistica complementare può erogare solo il capitale e non la pensione complementare.
Al pensionamento posso riscattare il 100% di quanto maturato?
L'iscritto, al termine del suo percorso previdenziale all'interno del Fondo Pensione ha la facoltà di riscattare il 100% del montante maturato all'atto del pensionamento qualora l'importo della rendita, che si otterrà convertendo in rendita vitalizia immediata non reversibile il 70% della somma maturata, risulti inferiore al 50% dell'assegno sociale di cui all'art. 3 comma 6 e 7 della Legge n° 335 dell'8 agosto 1995.
Cos'è la rendita?
La rendita è la vera e propria “pensione complementare”; è la rata, calcolata sulla base del montante finale, che verrà erogata periodicamente a partire dal momento del pensionamento finché l’aderente stesso sarà in vita (vita natural durante).
Quando devo comunicare al Fondo il tipo di rendita prescelta?
L’iscritto sceglierà quale tipologia di rendita attivare al momento del pensionamento. Non saranno necessarie comunicazioni riguardanti le rendite prima di tale termine.
Chi erogherà la rendita vitalizia?
Solidarietà Veneto ha stipulato un'apposita convenzione per l'erogazione delle rendite pensionistiche con Assicurazioni Generali.
A quanto ammonterà l'importo della rendita vitalizia?
Il capitale accumulato all’atto del pensionamento, e destinato a generare la rendita, verrà diviso in base a dei “coefficienti”, stabiliti nella convenzione con Assicurazioni Generali, che determineranno l’importo della rata. Tali coefficienti sono diversi a seconda di: aspettativa di vita del lavoratore al momento del pensionamento, sesso, tipologia di rendita prescelta ed eventuale età del reversionario (se presente).
Cosa succede in caso di decesso dell’aderente ad una forma pensionistica complementare in costanza di attività lavorativa vale a dire prima del pensionamento?
L’intera posizione individuale maturata all’interno della forma pensionistica complementare è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari indicati dall’aderente. Gli eredi o i beneficiari possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche. In mancanza di tali soggetti la posizione resta acquisita alla forma pensionistica complementare se si tratta di forma negoziale ovvero, qualora si tratti di forma pensionistica individuale, viene devoluta per la realizzazione di finalità sociali.
Le prestazioni e i diritti esercitabili prima del pensionamento sono liberamente cedibili, sequestrabili e pignorabili?
No. Sono liberamente cedibili, sequestrabili e pignorabili soltanto le somme oggetto di riscatto totale e parziale e le somme oggetto di anticipazione diverse da quelle richieste per spese sanitarie.
Diversamente, le prestazioni pensionistiche complementari in rendita e in capitale e le anticipazioni per spese sanitarie sono soggette agli stessi limiti di cedibilità, sequestrabilità e pignorabilità in vigore per le pensioni pubbliche. La posizione di previdenza complementare (in fase di accumulo) è intangibile.
Che differenza c’è tra il fondo tesoreria e FondInps?
Il fondo tesoreria è una fondo dello stato che non ha nulla a che vedere con la previdenza complementare ma anzi raccoglie le risorse di coloro che non aderiscono ai fondi pensione. È infatti un fondo creato per motivi di finanza pubblica. FondInps è invece un fondo pensione di previdenza complementare istituito dall’Inps dove verrano convogliati coloro che al termine dei 6 mesi di scelta saranno silenti e che non avranno alcun fondo di riferimento.