Le anticipazioni

Tre possibilità, da valutare con attenzione

Come per il Tfr “in azienda”, anche nel fondo pensione hai la facoltà di richiedere un’anticipazione
sul capitale maturato. Vediamo le possibilità previste dalla normativa:


SPESE MEDICHE PER GRAVISSIME SITUAZIONI


Puoi richiedere, in qualsiasi momento, un’anticipazione a copertura di spese mediche per gravi situazioni relative a te,
al coniuge o ai figli.

Il fondo pensione potrà erogare importi fino ad un massimo
del 75% della posizione accumulata.

Sugli importi anticipati la normativa fiscale, in vigore dal 2007, prevede una tassazione definitiva massima del 15%.







PRIMA CASA


Puoi richiedere anticipazioni per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa per te o per i figli. La richiesta
potrà essere inoltrata trascorsi 8 anni di anzianità nella previdenza complementare (in caso di trasferimento da altro fondo, mantieni l’anzianità maturata).

Il fondo pensione potrà erogare importi fino ad un massimo
del 75% della posizione accumulata.

Sugli importi anticipati la normativa fiscale, in vigore dal 2007, prevede una tassazione definitiva del 23%.

ALTRE MOTIVAZIONI


Puoi richiedere un anticipo sulle somme maturate se necessiti di liquidità senza presentare specifica documentazione. La richiesta potrà essere inoltrata trascorsi 8 anni di anzianità nella previdenza complementare (in caso di trasferimento da altro fondo, mantieni l’anzianità maturata).

Il fondo pensione potrà erogare importi fino ad un massimo
del 30% della posizione accumulata.

Sugli importi anticipati la normativa fiscale, in vigore dal 2007, prevede una tassazione definitiva del 23%.









Per maggiori informazioni consulta il Documento sulle anticipazioni




Valuta, prima di decidere


È la stessa Covip (Commissione di Vigilanza) a sottolinearlo: questa forma di prelievo è quanto di più “lontano”
si possa immaginare dalla logica pensionistica; non è un caso che il legislatore non abbia favorito questa fattispecie,
salvo nei casi di estrema necessità come le spese mediche, escludendola
dall'applicazione della fiscalità agevolata (prevedendo invece l’aliquota “standard” del 23%).

Ad esempio, l’anticipazione “30% per altri motivi costituisce un “consumo” anticipato della futura pensione (complementare):
un’ipotesi neppure immaginabile quando si parla di pensione “INPS”. Una fattispecie quindi, tendenzialmente sconsigliabile.

L’iscritto nel momento in cu sceglie l’opzione “anticipo 30%” rinuncia ad una cifra crescente di risparmio fiscale.
Un aspetto di cui occorre essere ben consapevoli.

È opportuno, in sostanza, che il lavoratore valuti con attenzione questa opzione e che, eventualmente,
la ponga a confronto con altri percorsi che prevedano magari lo smobilizzo
di risparmi poco remunerati e che non godano di benefici fiscali.





Vuoi approfondire questi temi?
Chiedici assistenza, ogni volta che vuoi.


Risparmia tempo: vai alla sezione contatti
per fissare un appuntamento con un nostro esperto
oppure contattare direttamente i nostri uffici.